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venerdì 8 maggio 2015

ONE for ONE, Toms shoes

 "If you want to go fast, go alone. If you want to go far, go together." - African Proverb

Per ogni prodotto acquistato, TOMS aiuta una persona in difficoltà. 
One for One.®



L'idea di base è semplice, per ogni scarpa acquistata TOMS ne dona una ad una persona bisognosa di aiuto, in oltre 60 Paesi nel mondo. Le scarpe TOMS vengono prodotte in Cina, Etiopia, Argentina, ... con l'obiettivo di creare lavoro nelle zone del mondo in via di sviluppo assicurando e verificando gli standard delle politiche di impiego del personale (totale rispetto dei diritti umani e dei lavoratori).

Inoltre le scarpe TOMS sono prodotte con grande attenzione nei confronti dell'ambiente: vengono utilizzati materiali naturali e/o sostenibili come canapa naturale, cotone organico, poliestere riciclato (per la tomaia, fodera e la soletta interna). Tutte le scatole di scarpe sono realizzati con l'80% di materiale riciclato post-consumo e sono stampate con inchiostro di soia.





PS: "There is no “TOM.” Our founder’s name is Blake. TOMS is actually an abbreviation for “Tomorrow Shoes - Shoes for a Better Tomorrow”, but we couldn’t get that on the back of a shoe, so we shortened it to TOMS" :)



martedì 28 aprile 2015

Worn Wear - Better than new!


Vestiti usati...meglio che nuovi! 



ha una filosofia di business bellissima, mooolto sostenibile e soprattutto assolutamente fuori dagli schemi rispetto al settore abbigliamento più in generale. La maggior parte delle marche infatti oggi tende a proporre collezioni non più stagionali, ma addirittura mensili, disegnando vestiti e fantasie sempre diverse, prezzi mediamente accessibili, per stimolare l'acquisto rapido e la cultura del cambio continuo. Patagonia si tira fuori da questo circolo vizioso, professando invece la missione opposta:

"Una delle cose più responsabili che possiamo fare come azienda è di creare e produrre cose di alta qualità, che durino anni e che possano essere riparate, in modo da non doverne comprare di nuove; e mantenere vestiti e attrezzatura in buone condizioni il più tempo possibile per alleggerire un po' le pressione sul pianeta." 

 Da questa idea nasce "The Worn Wear program":



per tutta questa primavera il "Worn Wear" camper viaggerà dalla California a New York per riparare gratuitamente i vestiti che ognuno vorrà portargli, insegnando le varie tecniche di mantenimento e riparazione di abiti e attrezzatura. Patagonia ci invita a condividere la storia di quei vestiti che ormai sono parte di noi sul blog wornwear.patagonia.com



Inoltre sponsorizza sul proprio sito la partecipazione a due community che professano la stessa filosofia.

iFixit è una community di persone che si scambiano suggerimenti e consigli su come aggiustare pressocchè qualunque tipo di cose, all'interno della quale c'è una sezione intera dedicata ai prodotti Patagonia... Let's fix the world, one device at a time! 

yerdle.com invece è una piattaforma che ti permette di liberarti delle cose che non usi più scambiandole con altri oggetti, di persone ugualmente iscritte alla community... La missione di yerdle è cambiare il concetto di "possesso" delle cose, vivendo in un pianeta con risorse ben definite e spesso sopraffatti dalla quantità di oggetti che possediamo e che mai usiamo.

Facciamoci un pensiero anche noi...! ;)

giovedì 5 giugno 2014

Il cibo di Autogrill che nutre l'orto WWF

Promuovere una cultura del recupero e del riciclo, anche attraverso la riduzione degli sprechi alimentari ha effetti positivi sulla società, sul cambiamento climatico, sulla tutela della biodiversità, sull’utilizzo responsabile delle risorse idriche e la conservazione della qualità del suolo.

In particolare, il processo di compostaggio svolge un’importante funzione ecologica per la fertilizzazione dei terreni. La resa “rifiuto-compost” è di circa il 25%, ossia da 100kg di rifiuti organici si possono ottenere circa 25kg di compost.

Per questo motivo, i rifiuti organici dei punti vendita Autogrill di Villoresi Est, Brianza Nord e Brianza Sud, vengono recuperati e trasformati in compost per "nutrire" le coltivazioni di un orto biologico e didattico all'interno dell'Oasi WWF Bosco di Vanzago.


Il progetto prevede la sperimentazione di una filiera integrata, in cui i rifiuti organici diventano risorse preziose per la produzione di nuovi alimenti. All’interno di questa iniziativa Autogrill contribuisce anche allo sviluppo dei prodotti biologici “Terre dell’Oasi”, realizzati con materie prime coltivate all'interno delle Oasi WWF, rendendone disponibile alla clientela un’ampio assortimento nel punto vendita Autogrill Villoresi Est. L'Orto Autogrill può essere visitato da tutti i frequentatori nell'Oasi WWF Bosco di Vanzago.




Scopri che cos'altro puoi fare in questa fantastica Oasi a due passi da Milano:
http://www.boscowwfdivanzago.it/



venerdì 3 maggio 2013

X X X

Lo ammettiamo, il titolo è un po' criptico, per questo vi diamo qualche indizio prima di lasciarvi al nostro articolo.
Stiamo parlando innanzi tutto di una capitale europea. Casa del vizio ma anche dell'arte. Nata ''sotto'' il mare ed oggi centro culturale di prestigio. Ah, vi sono molti canali e tulipani :)

Ancora niente? Ma sì che ci siete arrivati: è Amsterdam. Capitale dei Paesi Bassi ed oggi, grazie ad un nuovo e intenso progetto green, capitale anche delle Smart City. 





Proprio la città dei tulipani ha infatti deciso da alcuni anni di avviare un progetto di completo ripensamento del suo essere città, tramite una collaborazione unica tra imprese, enti, istituti di ricerca e i cittadini stessi: AmsterdamSmartCity.

Una città è intelligente quando "gli investimenti in capitale e le infrastrutture delle comunicazioni alimentano una crescita economica sostenibile ed un'alta qualità della vita, in combinazione con un uso efficiente delle risorse naturali."

Tra gli oltre 30 progetti in via di sviluppo nella città, focalizzati sulle aree:
Living
Working
Mobility
Public facilities
Open data
a titolo esemplificativo, riportiamo il programma Climate Street, ideato per rendere i quartieri ecologicamente funzionali, ridurre le emissioni di CO2 e quindi l'impronta ambientale del paese. Sperimentato sulla Utrechtsestraat il progetto ha infatti lanciato iniziative come:
per gli imprenditori l'adozione di "smart plugs" che regolano o spengono in automatico luci ed apparecchiature non in uso; per gli spazi pubblici l'inserimento di luci ad energia solare alle fermate degli autobus; e per quanto riguarda la logistica il ritiro dei rifiuti con mezzi elettrici.









sabato 30 marzo 2013

Il panda svedese

No no state tranquilli, non è stata scoperta una nuova specie di mammifero dalla pelliccia azzurra e le occhiaie gialle. Il titolo di questo post si riferisce all'iniziativa Ikea lanciata in collaborazione con WWF in occasione della Giornata della Terra il 22 aprile 2012, che vede impegnate le due grandi società nel sensibilizzare i consumatori orientandoli verso la scelta di prodotti green ed eco sostenibili con un occhio di riguardo nei confronti della tutela della biodiversità e la salvaguardia del patrimonio naturale. Il progetto prevede la presenza nei menù IKEA di piatti preparati con prodotti provenienti dalle Oasi WWF (prodotti "Terre dell'Oasi"), disponibili in determinati giorni della settimana in tutti i punti vendita sparsi sul territorio.
Perciò accompagnate l'acquisto di una cucina con un buon pranzo che fa bene anche al pianeta!





lunedì 23 aprile 2012

Ecotricity: turning electricity bills into windmills

Si sente sempre di più parlare di ambiente e di inquinamento. E di energie rinnovabili.

In Inghilterra la produzione convenzionale di energia è responsabile del 30% delle emissioni di CO2. Per questo Ecotricity, compagnia elettrica ecosostenibile inglese, ha deciso di realizzare un video sulla necessità di cambiare fonti di energia e passare al rinnovabile.


Secondo Ecotricity il sistema energetico imposto dalle "Big Six" (le sei grandi società energetiche del mondo) risulta vecchio tecnologicamente, inquinante e poco vicino alle esigenze del cittadino. 
È tempo di cambiare





Quando si parla di Green Energy, si intende l'energia elettrica e gas realizzati da fonti rinnovabili - cioè elettricità realizzata con il vento, il sole e il mare e gas verde realizzato dagli scarti alimentari e dalle alghe. La filosofia di Ecotricity si riassume in uno slogan: "Bills into mills", questa società inglese investe le entrate provenienti dalle bollette energetiche nella costruzione di impianti eolici, 51 al 2010!




domenica 18 marzo 2012

Nelsen per l'ambiente

Sono piccoli passi verso un ambiente migliore, ma possono acquistare grande valore.
L’impiego di risorse naturali, la produzione con energia verde, l’utilizzo del treno nei trasporti sono scelte che Nelsen ha fatto grazie all'attenzione per l’ambiente che si sta sempre più diffondendo nei consumatori.




Si parla molto di Energie Rinnovabili ma forse non tutti sanno di cosa si tratta veramente. Sono quelle forme di energia, non inquinanti, ricavate da risorse naturali inesauribili, come ad esempio il sole, il vento e l’acqua. Sempre più spesso sentiamo parlare di energia idroelettrica, cioè dell’energia che possiamo ricavare dalle cascate, naturali o artificiali. Le forme di energia tradizionali sono invece quelle ricavate da petrolio, gas, carbone, fra le principali fonti d’inquinamento dell’atmosfera.



I tensioattivi sono il principale ingrediente di un detersivo, di uno shampoo o di un bagnoschiuma, ma cosa sono? E a cosa servono? I tensioattivi sono delle sostanze - solitamente ricavate dal petrolio - che sciolte nell’acqua permettono una più facile rimozione dello sporco. E’ possibile però ricavarli anche da risorse naturali rinnovabili come ad esempio dall’olio ricavato dai semi della palma.


Il treno rappresenta oggi il mezzo di trasporto per merci e persone che consente di ridurre notevolmente l’inquinamento sulle lunghe distanze. In un viaggio Milano-Napoli in aereo, ogni passeggero “produce” 115kg di CO2, viaggiando in treno se ne producono solo 31kg. E’ importante che le aziende s’impegnino per organizzare il trasporto delle loro merci riducendo drasticamente l’impiego dei mezzi pesanti, altamente inquinanti, a favore del treno.



I flaconi dei detersivi per i piatti - come le bottiglie di acqua minerale - possono essere realizzati in PET, una plastica ricavata dal petrolio, risorsa inquinante destinata ad esaurirsi. Il PET è riciclabile al 100% per questa ragione è importante raccoglierlo nella differenziata. Il 25% di plastica riciclata nei flaconi di Nelsen significa recuperare l’equivalente di più di 27 milioni di bottiglie di acqua usate da 1.5lt. Sai cosa significa ciò? Immagina solo che per trasportarle ci vorrebbero 1.623 camion che messi in fila raggiungerebbero una lunghezza di 26km. E l’ambiente ringrazia!


INSIEME 
A PICCOLI PASSI 
NON LASCEREMO TRACCIA

martedì 31 gennaio 2012

Electrloux: vac from the sea


La plastica è un materiale che presenta innumerevoli vantaggi. Quando tuttavia non viene smaltita correttamente, può diventare un problema.

I detriti in plastica rappresentano attualmente una grande minaccia per gli ecosistemi marini del nostro pianeta. Esiste infatti una concentrazione di pezzi di plastica accumulati nel Pacifico, provenienti dalle spiagge, dalle foci dei fiumi o scaricati direttamente in mare, che vengono trasportati dalle correnti con un movimento a vortice in un punto compreso tra le isole Hawaii e la costa degli Stati Uniti, chiamata appunto "vortice di plastica". La sua estensione non è nota con precisione: le stime vanno da 700.000 km² fino a più di 10 milioni di km² (cioè da un'area più grande della Penisola Iberica a un'area più estesa della superficie degli Stati Uniti), ovvero tra lo 0,41% e il 5,6% dell'Oceano Pacifico. La soluzione migliore per arrestare la crescita di questi vortici sarebbe quella di ridurre l'uso della plastica e cercare un modo per rendere più efficiente il processo di riciclaggio.


Per promuovere la consapevolezza di questo problema, Electrolux ha avviato un progetto che prevede la raccolta dei residui di plastica dagli ecosistemi marini in diverse parti nel mondo. La plastica raccolta viene quindi ordinata, lavata, trattata e utilizzata per produrre un numero limitato di aspirapolvere ecologici. A questo progetto è stato dato il nome di "Vac from the Sea".





domenica 22 gennaio 2012

haikure, wear the change

Trasparenza, rispetto, sostenibilità. 



La brand mission di haikure (il nuovo brand eco-sostenibile che nasce in casa CS Jeans) è rispettare il pianeta e le persone attraverso la promozione di un nuovo stile di vita dove le ultime tendenze della moda e la sostenibilità possono coesistere, ricercando sempre una continua innovazione di prodotto in un’ottica di massima trasparenza.

Il nome haikure deriva dall’unione della parola haiku, componimento poetico minimalista giapponese che si ispira alla Natura, con la desinenza dei termini nature, pure, future, è una miscela di lingue che dà luogo ad una composizione originale, un nome che evoca il futuro rispettando il presente.



Infatti haikure dedica molto del suo impegno al progetto "Tracciabilità", pensato e dedicato ad un consumatore esigente e consapevole che, tramite un QR code apposto sull’etichetta di ogni paio di jeans, può facilmente identificare la tracciabilità del capo e verificarne così l’eco-sostenibilità in tutti i passaggi della filiera produttiva: approvigionamento, trasformazione (taglio), assemblaggio, lavaggio, stiro e controllo qualità, packaging e logistica. Una novità assoluta che vanta una tracciabilità totale, trasparenza, informazione e chiarezza.

Inoltre questo giovane brand punta molto sul coinvolgimento dei consumatori mantenendo con loro un dialogo continuo e diretto attraverso i social media. A novembre ha deciso di dare voce alla creatività dei propri fan lanciando un concorso su facebook per cui le persone potevano comporre un haiku ed inviarlo all'azienda che li avrebbe poi pubblicati sul proprio profilo. I due haiku vincitori (secondo i "mi piace" del pubblico) verranno ricamati in un jeans donna e un jeans uomo della futura collezione autunno/inverno 2012/2013 "Haiku special edition".

 

venerdì 25 novembre 2011

GE WattStation per la ricarica dei veicoli elettrici

I veicoli elettrici hanno il potenziale per rivoluzionare il trasporto. 
Tuttavia, al fine di vederne l'adozione diffusa, la rete elettrica deve essere modernizzata e le stazioni di ricarica devono essere accessibili, semplici e veloci.

Il nuovo caricatore per veicoli elettrici WattStation™di GE è progettato per affrontare queste sfide.
WattStation è un caricabatterie per veicoli elettrici easy-to-use progettato per accelerare l'adozione di veicoli elettrici riducendo drasticamente i tempi necessari per la ricarica dei veicoli.



Le ricerche sull'atteggiamento dei consumatori verso i veicoli elettrici indicano che la loro adozione aumenterebbe se il tempo di ricarica si riducesse. Progettato per consentire la ricarica più veloce rispetto allo standard, WattStation™ di GE è in grado di incoraggiare l'adozione di veicoli elettrici.

VANTAGGI OPERATIVI

Consentendo una ricarica veloce, WattStation offre ai proprietari di veicoli elettrici maggiore praticità e flessibilità nella gestione dei loro programmi giornalieri. Per esempio, utilizzando WattStation, un veicolo elettrico con una batteria da 24kWh impiegherà tra le 4 e le 8 ore di ricarica invece di 12-18, ipotizzando un ciclo completo di carica della batteria. 


BENEFICI AMBIENTALI



Se 10.000 proprietari di veicoli alimentati a gas passassero ad autovetture elettriche, potrebbe essere evitata ogni anno l'emissione di oltre 33.000 tonnellate di CO2, che equivale alle emissioni annue di CO2 di circa 6.500 autovetture alimentate a gas sulle nostre strade.




Inoltre la GE WattStation™ combina la funzionalità con una bella forma donatagli dal famoso designer industriale Yves Behar che afferma che "Un buon design è quando una nuova tecnologia entra nella nostra vita e la rende più semplice, bella e sana."


domenica 9 ottobre 2011

DETOX our FUTURE


Greenpeace, a seguito dell'indagine "Dirty laundry" (luglio 2011), ha scoperto che lungo la catena di fornitura di numerose multinazionali del settore abbigliamento vengono utilizzate sostanze tossiche nocive per l'uomo che sono andate ad inquinare principalmente le acque cinesi.
Successivamente alla pubblicazione del report Puma è stata la prima azienda a dichiarare pubblicamente l'impegno ad eliminare l'utilizzo di tali sostanze lungo la propria catena di fornitura entro il 2020, ma Greenpeace, per cercare di diffondere questo spirito di responsabilità sociale anche tra gli altri grandi marchi coinvolti, ha lanciato a Nike e Adidas la sfida "Detox" con una campagna molto efficace e originale.


 


Entrambi i marchi hanno accettato la sfida ed altri stanno riflettendo nella stessa direzione.
Anche H&M si impegna a rendere pubblici e trasparenti i dati riguardanti la lista di sostanze chimiche impiegate nei propri processi produttivi.

Non è semplice tenere sotto controllo la lunga catena di fornitura di grandi aziende, ma grazie a questa "spintarella" siamo sicuri che i controlli in tale direzione sono aumentati e continueranno ad aumentare!


 

sabato 10 settembre 2011

Renault, drive the change



Alla fine del 2009, Renault ha lanciato la sua nuova firma di marca "Drive the Change" e la sua nuova gamma Z.E. (zero emissioni).

La convinzione di Renault è che l'automobile debba adattarsi alle persone e all'ambiente, per questo motivo si sta impegnando a rendere la mobilità sostenibile accessibile a tutti.

Entro la fine del 2012, proporrà una gamma completa di veicoli elettrici. Per ora sul sito dedicato a Z.E. si trova veramente ogni tipo di informazione, dall'illustrazione dei diversi modelli, alle news, ad un blog ed una sezione interessante per sfatare un po' di luoghi comuni sulle auto elettriche.




La gamma Renault Z.E. rappresenta una vera svolta nel settore automobilistico, oltre che l'espressione stessa della filosofia di Renault.



martedì 28 giugno 2011

Nuova Skoda Yeti GreenLine, tra ecologia e stile

Sulla scia del grande successo ottenuto dal tormentone rap “Ga el Suv”, la Skoda lancia la nuova Yeti GreenLine.

Uno spot ironico ed irriverente verso coloro che fanno uso dei SUV di grandi dimensioni, contrariamente l’attenzione della Skoda si sposta su temi decisamente attuali: l’ecologia e la tutela ambientale.

L’episodio ambientato tra le montagne delle Dolomiti mette subito in contrasto il paesaggio circostante e una famiglia con i loro SUV, che porta lo stress, il ritmo frenetico e – soprattutto – l’inquinamento che contraddistingue le grandi città.

Un gruppo di folk locale che con molta ironia e un accento inconfondibile dispensa consigli.



Con Yeti GreenLine, Skoda dimostra come anche i SUV possano contenere con efficacia i consumi e le emissioni di CO2 in particolare tramite tre accorgimenti:

- il sistema start/stop: dimostra la sua efficienza riducendo il consumo di carburante fino a circa il 10%.
Si attiva automaticamente all’accensione del motore ed entra in funzione quando il conducente mette in folle e rilascia il pedale della frizione. Il motore si riavvia non appena il pedale della frizione viene nuovamente premuto per inserire la marcia. Nel traffico cittadino, inoltre, lo spegnimento automatico del motore annulla le emissioni acustiche, contribuendo a migliorare la qualità della vita nelle aree urbane.

- il recupero dell’energia in fase di frenata: Yeti GreenLine è dotata del sistema di recupero dell’energia in fase di frenata. Una parte del potenziale cinetico della vettura si accumula nella batteria: tale energia, quindi, non deve essere prodotta attraverso la combustione di carburante. In questo modo si ottiene una consistente riduzione delle emissioni di CO2.

- efficienza in ogni dettaglio: ad esempio, Yeti GreenLine presenta l’indicatore della marcia consigliata, che aiuta il conducente a sfruttare in maniera ottimale il potenziale del motore. Inoltre, la gamma GreenLine offre il telaio ribassato per ridurre la resistenza aerodinamica, e impiega pneumatici a bassa resistenza al rotolamento.

domenica 15 maggio 2011

BIC Ecolutions, possiamo contribuire alla soluzione!



I prodotti BIC ecolutions sono prodotti progettati specificamente utilizzando materiali riciclati. Da tempo BIC si impegna per proteggere l’ambiente, e ciò si manifesta attraverso i numerosi prodotti esistenti: la leggerezza (minore uso di materiali grezzi) e la ricaricabilità sono solo due esempi dell’impegno di BIC verso l’ambiente.

Per quanto riguarda la cancelleria BIC ecolutions è la prima linea completa BIC di strumenti per la scrittura in plastica riciclata. Tutti i prodotti di cancelleria BIC ecolutions sono fatti con materiali riciclati pre- e post-consumo, oppure composti di liquidi a base d’acqua che sono meno dannosi per l’ambiente (nel caso di ecolutions Correction Aqua).

Ogni prodotto è composto da almeno il 50% di materiali riciclati (considerando il peso totale del prodotto). La gamma di cancelleria ecolutions non comprende solo penne, ma anche matite di grafite, prodotti per la correzione, blocchetti note adesivi ed etichette.
Per conservare le risorse naturali, BIC ha lavorato diligentemente per fornire prodotti che siano:

* Leggeri e durevoli (alcune delle loro penne scrivono per oltre 2 km!)
* Fatti di materiali riciclati
* Ricaricabili


E i rasoi BIC?
BIC, in quanto esperto in modellatura plastica di precisione, ha sviluppato anche il rasoio BIC ecolutions il primo passo verso una rasatura più verde ed ecologica. Dopo anni di ricerca e sviluppo, BIC ha individuato un materiale rinnovabile naturale (bioplastica) dal quale ha potuto produrre il manico del rasoio di precisione, senza compromettere la qualità del prodotto. La bioplastica, il nome comune del PLA (acido polilattico - Poly Lactic Acid), è derivata dal mais senza additivi oleosi, inoltre i bio-pigmenti di origine vegetale danno a questo rasoio un colore verde definito.

Ovviamente tutte le confezioni sono fatte in cartone completamente riciclato.


Possiamo essere parte della soluzione!


domenica 3 aprile 2011

L'Archeo Mall di Autogrill, rispetto per il territorio


Una delle attività di Responsabilità Sociale di Autogrill riguarda l’attenzione alla progettazione per la realizzazione di nuovi punti vendita o il rinnovo di locali già esistenti. Questo significa da un lato puntare sul miglioramento dei processi e dell’efficienza energetica dell’edificio, come sulla continua ricerca di nuove tecnologie impiantistiche che prevedono l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile (quali la geotermia e il fotovoltaico), dall’altro, essendo un’azienda che eroga servizio a milioni di persone, è altrettanto importante la realizzazione di punti vendita sempre più accessibili e fruibili indistintamente da tutte le persone e il rispetto, l’integrazione e la valorizzazione della comunità e del territorio dove si va a costruire il locale.

All’interno dell’area di servizio Casilina Est, lungo la tratta Roma-Napoli dell’autostrada A1, è stata realizzata nel 2008 una stazione di servizio di nuova filosofia, l’Archeo Mall, unendo la valorizzazione archeologica ad aspetti di sensibilità ambientale (basse emissioni ed efficienza energetica).
Il progetto, definito da Autostrade per l’Italia e Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, si inserisce nell’ambito dell’intervento di ristrutturazione e ampliamento dell’area di servizio e ha coinvolto oltre ad Autogrill numerosi attori. La compartecipazione di diversi soggetti ha reso possibile portare alla luce una necropoli con importanti reperti, tra i quali un rarissimo letto funerario dell’età ellenistica.

Al suo interno trova spazio un allestimento museale attrezzato con supporti multimediali in più lingue e una sezione espositiva che ricostruisce la storia del sito. Al mezzanino, un giardino pensile e una serie di pareti vetrate permettono a chi si trova all’interno del locale di avere una panoramica sul sito archeologico.
La leggerezza dell’impatto sul luogo è stata ricercata disegnando un manufatto architettonico estremamente semplice e delineato nelle geometrie, che si contraddistingue per un involucro caratterizzato dall’accostamento di pannelli traslucidi e trasparenti.

In tema di risparmio energetico, l’edificio è dotato di un impianto geotermico aperto alimentato con acqua di pozzo, che consente una riduzione delle potenze elettriche assorbite dai gruppi frigoriferi e quindi una riduzione della CO2 in atmosfera. Le cappe delle cucine sono dotate di scambiatori per il recupero del calore, utilizzato per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria. L’edificio è inoltre dotato di un’isola ecologica per la compattazione e la raccolta differenziata dei rifiuti.

sabato 2 aprile 2011

Porta la Sporta by WWF, COOP, CRAI, AUCHAN e Touring Club Italiano






Il termine ''sporta'' o ''portare la sporta'' puo' lasciare molti (compreso me :)) abbastanza disorientati, ma l'espressione non si riferisce a nient'altro che il portare con noi durante la spesa al supermercato o lo shopping una busta di plastica o di stoffa già usata, per evitare cosi l'inutile dispersione di plastica nell'ambiente e contenerne la produzione.
Ogni anno miliardi di sacchetti di plastica vengono prodotti e immessi sul mercato costituendo un inutile spreco di risorse energetiche non rinnovabili. Deturpano e inquinano per centinaia di anni ogni luogo del pianeta; per opera di agenti naturali e attraverso scarichi e corsi d’acqua raggiungono mari e oceani dove diventano serial killer per uccelli e pesci che ingerendoli vanno incontro a soffocamento.

Per questi e altri molti motivi dal
16 al 23 Aprile, WWF in collaborazione con numerosi partner della grande distribuzione alimentare e il Touring Club Italiano, promuove la campagna Porta la Sporta, volta a sensibilizzare sia i singoli che i negozianti fino alle grandi aziende sul delicato problema del riciclaggio della plastica.

Sul sito ufficiale dell'iniziativa si possono trovare tutte le informazioni utili per partecipare e per promuovere l'iniziativa. Se sei un negoziante o un singolo cliente promuovi e partecipa, perchè il benessere e la salute passano prima di tutto da noi.




giovedì 31 marzo 2011

La mela che protegge tutto il frutteto - iPad 2 sempre più ecologico


Anche la Apple in questi anni ha sentito sempre di più il dovere di far qualcosa di concreto nei confronti di madre natura. E' per questo che da diverso tempo tutti i suoi nuovi computer e altre estensioni corporali HI-Tech, hanno subito l'introduzione di materiali eco friendly nella loro struttura.
L’ultimo arrivato, l’iPad2, è dotato di un display che non contiene arsenico e una retroilluminazione a LED che non utilizza mercurio. È inoltre assente il PVC e la scocca esterna è composta da alluminio e vetro, materiali che sono facilmente riciclabili una volta che il gadget tecnologico avrà concluso il suo ciclo di vita.

Inoltre la grande attenzione al packaging ha permesso in questi ultimi anni di diminuire notevolmente il materiale usato - e quindi gli sprechi - ma anche di ridurne il volume e quindi rendere più efficiente il trasporto (rispetto al 2006 oggi ogni pallet adibito al trasporto dei prodotti può contenere l'80% in più di MacBook).

Infine Apple, oltre ad impegnarsi nella riduzione dei materiali nocivi all'ambiente e quindi nell'utilizzo di materiali eco friendly, ha implementato un programma di riciclo (di prodotti elettronici Apple e non) per cui tutte le componenti riutilizzabili vengono rimosse, vetro e metallo possono essere lavorati e riutilizzati per la realizzazione di nuovi prodotti e gran parte della plastica può essere riutilizzata come materia prima.


Apple Recycling Programme


martedì 29 marzo 2011

Ecogrill- La risposta di Autogrill al benessere ambientale

Non metteranno ancora nel serbatoio delle nostre auto estratti di limone e camomilla, ma almeno Autogrill (distributore principale dei servizi di ristorazione sui tratti autostradali e non) si impegna, con la costruzione del suo primo ecogrill, a rendere più sostenibili le sue strutture ricettive.
Nasce infatti Ecogrill, nuovo locale per la ristorazione stradale progettato dall'architetto Giulio Ceppi e dallo studio Total Tool, è situato in un'area di servizio in località Mensa (RA) lungo la strada statale 3bis Ravenna-Terni e che si estende su una superficie di circa 380 m2.
Lo spirito di questa prima eco-realizzazione Autogrill è quello di coniugare confort per il cliente, rispetto per l'ambiente ed efficienza aziendale, il tutto con un investimento superiore di poco più del 10 % rispetto ad un'analoga struttura tradizionale, ma ampiamente compensato da una riduzione dei consumi e quindi dei costi.

La prima caratteristica costruttiva è la struttura stessa del fabbricato basato quasi integralmente sull'ESP (poliestere espanso), realizzata con casseratura a perdere di polistirene espanso, che ha funzione anche di termoisolante, riempita di calcestruzzo rinforzato.

La seconda caratteristica è la copertura a verde che garantisce elevato isolamento termico e un impatto paesaggistico ridotto nel contesto strutturale rurale e agricolo circostante.

Infine la struttura possiede un sistema di climatizzazione a pannelli radianti basato su un impianto geotermico.


sabato 26 marzo 2011

Coca-Cola HBC Italia per l'Earth Hour del WWF

60 minuti al buio per accendere l’attenzione sull’ambiente.

Oggi, sabato 26 marzo, il WWF ha lanciato l'iniziativa di spegnere tutte le luci per un'ora, dalle 20.30 alle 21.30.

Ormai da anni intere città, milioni di persone e numerose aziende nel mondo prendono parte all'iniziativa con un click degli interruttori.
Anche quest'anno Coca-Cola HBC Italia partecipa all'Earth Hour riducendo per un'ora drasticamente ogni tipo di consumo energetico nei suoi stabilimenti e nei suoi uffici con un risparmio di 15.000 kilowatt ed una conseguente riduzione di emissioni in atmosfera di 8 tonnellate di CO2.


Con una campagna di comunicazione interna l'azienda ha coinvolto oltre ai suoi 3.300 dipendenti e alle loro famiglie, partner, clienti e fornitori. Accendendo la candela Earth Hour 2011 realizzata dal WWF per l’occasione e donata da Coca-Cola HBC Italia, tutti potranno aderire all’iniziativa: un gesto simbolico per testimoniare un impegno costante e quotidiano verso l’ambiente.


giovedì 24 marzo 2011

Il Baffo ecologico... Nike better World


Nike Better World è il nuovo sito della casa col baffo, o per essere più americani dello Swooooosh, tutto dedicato alle iniziative pro sociali ed ecologiche di Nike. Il sito, in tecnologia html5, offre un' ampia visione sui prodotti Nike a basso impatto ambientale (creati ad esempio da meterie prime derivate dal riciclo di materiali) e una panoramica sulle iniziative intraprese dalla Società per "migliorare il mondo" tramite, ovviamente, lo sport (come i programmi in Africa che uniscono allenamenti di calcio ed educazione sull' HIV).
In apertura si può vedere un gran bel video promozionale fatto interamente con pubblicità ''riciclate''.
Non resta quindi che visitare il sito...buona visione!

NiKe BeTtEr WoRlD