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mercoledì 24 giugno 2015

Un Chicco... di felicità!

Far sorridere tutti i bambini del mondo è il sogno di Chicco.

Da tanti anni Chicco e Amici dei Bambini lavorano fianco a fianco per tutelare il diritto di ogni minore ad avere una famiglia: da qui è nato un "Chicco di Felicità" :)



Contribuire alla felicità dei bambini significa contribuire a rendere il mondo di domani un po’ migliore. Il Chicco di Felicità rappresenta il simbolo di chi si mette dalla parte dei bambini.

Anche grazie al contributo di Chicco e di tutti coloro che hanno acquistato ed acquisteranno il Chicco di Felicità, ad oggi è stato possibile ottenere importanti risultati:

insieme abbiamo dato vita a 4 Case Famiglia e a 11 Punti Famiglia sul territorio italiano, promosso studi, convegni e campagne sull'affido familiare, organizzato corsi e formato nuove famiglie.


Coccinelle firma la limited edition 2015 di "Chicco di Felicità" 



Chicco collabora da più di 10 anni con Ai.Bi. – Associazione Amici dei Bambini, organizzazione umanitaria internazionale che difende i diritti dei minori ed il loro fondamentale diritto alla famiglia. Ed alla felicità. Ancora, però, ci sono bambini per i quali il sogno di una mamma e un papà è particolarmente difficile da realizzare: sono i cosiddetti "bambini special needs", piccoli che hanno bisogni speciali perchè presentano problemi sanitari o di comportamento, perché hanno più di sette anni oppure sono gruppi numerosi di fratelli. Problemi a volte piccoli, o comunque risolvibili, che rischiano però di compromettere la possibilità di un'adozione. Il progetto “Chicchi di Felicità per bimbi speciali” che Chicco e Amici dei Bambini hanno promosso ha dunque l'obiettivo di favorire l'adozione o l'affido del maggior numero possibile di bambini speciali, sostenendo i futuri genitori con corsi di formazione, accompagnamento e consulenze specialistiche prima e dopo l'arrivo del piccolo.

venerdì 8 maggio 2015

ONE for ONE, Toms shoes

 "If you want to go fast, go alone. If you want to go far, go together." - African Proverb

Per ogni prodotto acquistato, TOMS aiuta una persona in difficoltà. 
One for One.®



L'idea di base è semplice, per ogni scarpa acquistata TOMS ne dona una ad una persona bisognosa di aiuto, in oltre 60 Paesi nel mondo. Le scarpe TOMS vengono prodotte in Cina, Etiopia, Argentina, ... con l'obiettivo di creare lavoro nelle zone del mondo in via di sviluppo assicurando e verificando gli standard delle politiche di impiego del personale (totale rispetto dei diritti umani e dei lavoratori).

Inoltre le scarpe TOMS sono prodotte con grande attenzione nei confronti dell'ambiente: vengono utilizzati materiali naturali e/o sostenibili come canapa naturale, cotone organico, poliestere riciclato (per la tomaia, fodera e la soletta interna). Tutte le scatole di scarpe sono realizzati con l'80% di materiale riciclato post-consumo e sono stampate con inchiostro di soia.





PS: "There is no “TOM.” Our founder’s name is Blake. TOMS is actually an abbreviation for “Tomorrow Shoes - Shoes for a Better Tomorrow”, but we couldn’t get that on the back of a shoe, so we shortened it to TOMS" :)



giovedì 16 aprile 2015

Mission? Bambini!

MANCA POCO: 18 e 19 aprile torna in tutta Italia la raccolta di prodotti per la prima infanzia promossa da Mission Bambini.

Dopo il successo della prima edizione Prenatal ripropone la raccolta nazionale di prodotti per la prima infanzia, pensata per dare un aiuto concreto a tanti bambini in difficoltà che frequentano gli asili nido nel nostro Paese e alle loro famiglie. Si tratta del “Banco per l’Infanzia”, che si svolgerà sabato 18 e domenica 19 aprile nei negozi Prenatal presenti sul territorio nazionale.

Grazie al “Banco per l’Infanzia” tutti avranno la possibilità di acquistare e donare subito ai volontari della Fondazione “Mission bambini”, che saranno presenti all’interno dei negozi, beni di prima necessità per i più piccoli: pannolini e articoli per il cambio, biberon, asciugamani, vestiti, piattini, bicchieri... I prodotti raccolti durante le due giornate verranno poi distribuiti ad una rete di 130 organizzazioni non profit che operano quotidianamente a favore dell’infanzia in difficoltà (nidi, spazi gioco, case di accoglienza, centri di aiuto alla vita e altre associazioni) selezionati dalla Fondazione milanese che si occupa da 15 anni di aiuto ai bambini in Italia e nel mondo.

E tu che fai questo weekend...?

http://www.prenatal.it/content/prenatal/it/novita/banco_infanzia.html
http://www.missionbambini.org/banco-infanzia


giovedì 29 dicembre 2011

Luxottica: missione OneSight

Più di 250 milioni di persone di tutto il mondo sono affetti da problemi di vista.



La fondazione OneSight di Luxottica ha aiutato più di 7 milioni di persone a vedere meglio ed ha investito milioni di dollari a favore della ricerca per supportare cure per la prevenzione contro la cecità.

OneSight è una famiglia di programmi filantropici dedicati a migliorare la vita alle persone in difficoltà, tramite ricerca, donazioni e programmi educativi. Da oltre vent’anni, ogni anno, volontari tra dipendenti di Luxottica e medici si recano nei paesi in via di sviluppo per sostenere missioni della durata di una o due settimane che aiutano le persone locali in difficoltà distribuendo gratuitamente occhiali. Lavorano assieme per dare il dono della vista a coloro che ne hanno bisogno.

Ad oggi, la Fondazione OneSight ha realizzato più di 160 missioni in 31 paesi, aiutando più di 3 milioni di persone.
La Fondazione OneSight lavora a stretto contatto con i governi locali, funzionari statali della sanità pubblica, medici in Optometria per assicurare che le missioni si svolgano senza alcuna difficoltà e nel migliore dei modi possibile e collabora con le organizzazioni locali dei singoli paesi per selezionare i destinatari finali che verranno visitati durante ogni missione.

In particolare sono stati sviluppati tre diversi tipi di programmi:

Global Eye Care: brevi missioni nei paesi in via di sviluppo.
Ogni anno, i volontari e medici di OneSight viaggiano verso i paesi in via di sviluppo in tutto il mondo per consegnare gratuitamente occhiali ed effettuare esami della vista a migliaia di adulti e bambini in difficoltà. Ogni 2 settimane, 35 volontari tra dipendenti di Luxottica e medici, formano una missione pronta a partire.

Regional Eye Care: brevi missioni in Nord America, Australia, Cina e Brasile.
La Fondazione OneSight ha sviluppato un programma molto importante contribuendo a fornire esami della vista ed occhiali gratuitamente ai bisognosi attraverso l’organizzazione di missioni regionali e attività di Vision Van. I "Vision Van" viaggiano attraverso il Nord America per portare la vista direttamente presso le persone in difficoltà. Ogni camioncino è un laboratorio ottico in movimento, equipaggiato con tutta la strumentazione necessaria per eseguire un completo esame della vista e per fornire nuovi paia di occhiali da vista.

Community Eye Care: attività in Retail store e fornitura di aiuti locali per i bisognosi in Nord America e Australia.
Lungo il corso dell’anno, i medici volontari e i dipendenti di Luxottica provvedono a fornire occhiali da vista gratuiti all’interno dei negozi Retail di Luxottica in Nord America e Australasia. Tutti i destinatari della missione sono pre-selezionati dai vari enti caritatevoli locali sulla base dei loro bisogni e difficoltà finanziarie.



Luxottica inoltre incoraggia i propri clienti a contribuire alla Fondazione OneSight attraverso donazioni monetarie o a donare i propri occhiali usati a coloro in difficoltà...questo lo puoi fare anche tu! ;)

 

sabato 2 aprile 2011

Disney + Volountears = Ospedale a colori


I Volountears sono un gruppo di dipendenti e collaboratori Disney che, coordinati all’interno dell’azienda dedicano alcune ore del proprio tempo alle attività di volontariato.

L'idea Progettuale Ospedale a Colori nasce dalla volontà di Walt Disney Company Italia di entrare responsabilmente nel campo del sociale rivolgendosi anzitutto ai bambini, e dalla personale esperienza di Sally Galotti, storica illustratrice dell’Accademia Disney Italiana, designer e cartoonist eclettica che per passione comincia a disegnare le pareti degli ospedali di bambini malati di AIDS in Romania.

Il piccolo viene inserito in un mondo creato proprio per lui: magico, fantastico, colorato. Vive così questo momento difficile, non concentrandosi troppo sulla malattia.
Le immagini parlanti che lo circondano, lo invitano al dialogo, alla scoperta, all’interazione e alla partecipazione. In un ambiente che lo rallegra e che lo rispecchia, il bambino collabora volentieri e con maggiore serenità ad informarsi e a comunicare i propri disagi. Lo spazio, le luci, i colori comunicano messaggi importanti. Tutti (operatori, pazienti, familiari e bambino), inseriti in un’ambientazione a tema di fiaba, bella e coerente, possono essere aiutati e stimolati a sentirsi parte di una comunità, di un percorso che ha come scopo la guarigione del piccolo. All’interno di questa “alleanza terapeutica”, ciascun attore apporta la sua competenza ed opera in sinergia con tutti gli altri per un obiettivo comune: il bambino tutto intero e non solo sulla sua parte malata.
Nell’Ottobre 2004 è stato inaugurato il primo Ospedale a Colori a Sondrio e novembre 2005 l’esperienza è stata ripetuta presso il reparto di ematologia pediatrica dell’ospedale San Gerardo di Monza e in futuro si prevede l'apertura di altri centri in molti ospedali italiani.